Venezia 421 – 2021: il ricordo di Riccardo Cappellozza

Il 25 marzo è il compleanno di Venezia.
Per la tradizione, la città di Venezia venne fondata il 25 marzo del 421.
Quest’anno, 2021, Venezia ha completato i suoi primi 1600 anni!
Il 25 marzo è una data importante per la Cristianità: si celebra l’Annunciazione, alla Beata Vergine Maria, della prossima maternità di Gesù Cristo. Qualcuno ha voluto vedere anziché una casualità di date, un’azione di parificazione della fondazione di Venezia con la volontà divina della procreazione cristiana, per tramite della Vergine Maria. In ogni caso Venezia rimane unica.
Per tutti i barcari, Venezia è sempre stato considerato il porto numero uno della navigazione interna. Caricare o scaricare le merci a Venezia diventava una esperienza professionale, relazionale, sensoriale ed emotiva completa.
Per celebrare il compleanno della città di Venezia, vogliamo condividere un passo del libro, biografico ed epico, “L’Ultimo dei Barcari”, scritto da Francesco Jori, giornalista, sul Capitano Riccardo Cappellozza, fondatore del Museo, e sul mondo della navigazione fluviale. Il libro è in vendita presso il nostro Museo a 12,00 euro. È possibile la spedizione postale, con spese a carico dell’acquirente. Per informazioni e prenotazioni info@museonavigazione.eu

Riccardo Cappellozza: “Venezia, la mecca dei barcari”

Malgrado le difficoltà e le insidie del percorso, ci sono momenti esaltanti, in cui ti senti gonfiare il petto dall’emozione, e in profonda pace con te stesso. Riccardo racconta uno di questi, abituali nell’esperienza del barcaro: “Quando il burcio, partito da Battaglia, entra in laguna sud all’altezza di Brondolo, il suo diventa un navigare fastoso, con il vento in poppa de sciroco: xè ‘na guduria navegar cussì. E poi ti appare Venezia, e ti senti come se fossi entrato nel giardino della Mecca, perché Venezia è davvero la Mecca dei barcari. Ormeggi la barca, vai sotto coperta per dormire; poi, appena spunta il giorno, d’estate soffia una bava fresca, e senti suonare le campane. Xè tuto ‘no sbatociàe dei campanili, de tute le cièse, xé Venessia che te dà el buondì. Subito dopo, vedi arrivare da nord i burci che hanno navigato tutta la notte da Portegrandi lungo il Sile, e e che con l’acqua di crescente e la bava di levante entrano nel bacino di San Marco con le vele al terzo e i baffi bianchi di prua che si formano tagliando le onde… uno spettacolo sempre emozionante, ogni volta che ti capitava di vederlo.”
“L’Ultimo dei Barcari”, Francesco Jori, 2018, cit. pag. 135.

Riccardo Cappellozza sul Canale Battaglia, Battaglia Terme.
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