Speciale Riccardo Cappellozza – 29/01/2021

Pubblicato da museonavigazione il

Riccardo Cappellozza tra un vecchio burcio e una peata – foto di ©Alessandro Gandolfi, realizzata per un articolo sul National Geographic

Per lo Speciale Riccardo Cappellozza di oggi, condividiamo tre splendide testimonianze:

  • l’omaggio di Francesco Jori, giornalista, già vice-direttore de Il Gazzettino, e autore del libro “L’ultimo dei barcari”, biografia di Riccardo Cappellozza.
  • il ricordo di Paolo Malaguti, docente e scrittore, autore del libro “Se l’acqua ride”, ispirato alle storie di vita raccontate all’autore da Riccardo Cappellozza ed ambientato nei primi anni Sessanta del Novecento a Battaglia Terme.
  • il contributo, ricco di affettuosi ricordi, di Maria Elisabetta Assereto presidente dell’Associazione Remada a Seconda.

Riccardo, “l’ultimo dei barcari”

Clicca qui per leggere l’emozionante contributo di Francesco Jori.

Finita la visita, mi venne spontaneo dire alla mia formidabile guida: “Ma quello che mi hai spiegato è un romanzo! Dovresti scriverci un libro, sarebbe magnifico”. E lui, di rimando: “Scrivilo tu”. Rimasi folgorato: da un lato l’avventura mi tentava, dall’altro ne coglievo la difficoltà. Ma Riccardo insistè: “Dai, io ti racconto, tu ci metti i punti e le virgole”. E’ cominciata così la storia di un libro fortunato e di successo, di cui il mio editore ha colto subito le potenzialità.

tratto dalla testimonianza “Riccardo, l’ultimo dei barcari” di Francesco Jori
Francesco Jori e Riccardo Cappellozza.

Ricordo di Riccardo

Clicca qui per leggere la testimonianza di Paolo Malaguti.

“… ciò che mi affascinò, ciò che mi fece tornare a casa con la voglia di iniziare a scrivere la storia che stava prendendo forma nella mente, non fu dato tanto dal COSA Riccardo raccontò, ma dal COME lo raccontò. Dal suo entusiasmo. Dall’energia inossidabile che lo animava mentre spiegava anche i dettagli apparentemente più insignificanti. Da come riusciva a mescolare il dato tecnico con il ricordo personale, in una spiegazione che si faceva racconto e in un racconto sempre sostanziato da una profonda conoscenza”

tratto da “Ricordo di Riccardo” di Paolo Malaguti

L’Associazione Remada a Seconda ricorda Ricardo Cappellozza ad un anno dalla sua morte

Clicca qui  per leggere il contributo della Presidente Maria Elisabetta Assereto.

Anni passati in compagnia di Riccardo, sempre presente con il suo entusiasmo e la sua personalità da barcaro.
Il suo interesse per la Remada è sempre stato costante e partecipativo.
Una unione perfetta tra Riccardo e la Remada perché entrambi portatori e sostenitori della cultura dell’acqua, dell’ambiente, del territorio e della sua storia.

tratto da “L Associazione Remada a Seconda ricorda Riccardo Cappellozza ad un anno dalla sua morte”, di Maria Elisabetta Assereto.
Riccardo a bordo della “Nuova Stella” apre la prima edizione della Remada a Seconda 1981

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