Poesie barcare: Luciano Rosada – Giornata della Poesia, 21 marzo 2021

Pubblicato da museonavigazione il

Il Museo Civico della Navigazione Fluviale celebra la giornata mondiale della poesia ricordando l’animo poetico di uno dei barcari di Battaglia Terme, Luciano Rosada.

Nato il 6 giugno 1933 nel borgo fluviale dei Colli Euganei, dopo i primi anni della vita trascorsi a bordo dei burci, lavorò come operaio metalmeccanico dopo la fine della navigazione fluviale sul Canale Battaglia. Il suo primo libro di poesie, uscito nel 1967, edito da Maniero nella collana “La Lucciola”, riscosse buon successo di critica. “Fra ‘e do rive”, di cui pubblichiamo alcuni testi, è il secondo lavoro del poeta barcaro, una raccolta di liriche in cui traspare una visione della vita più sofferta.

Soe rive del Pò
so na barca
nera de pegola,
in’acqua
me gò specià;
e la me imagine
xe sparìa co ea,
corendo e ramenandosse
come na giacheta vecia
butà via.
E co stà corsa
fata de bovoi
in te un girotondo mato,
chissà:
dove che la se fermarà.
Forse el specio
me xe restà a mi
soi me oci,
ma la me persona
s’à perso col turbio.
Un dì
i la trovarà
in meso ae canee
tacà al mare
onta de paltan
so na riva
un toco fora de l’acqua,
on toco drento
mexa querta de capari
e de,
bacheti rosegà e senza scorza.
Turbio,da “Fra ‘e do rive”, raccolta di poesie di Luciano Rosada.

Quello della poesia è un aspetto poco conosciuto. La sensibilità artistica e letteraria dei barcari di ieri e di oggi è invece una costante. A suo tempo, nonostante molti non frequentarono la scuola tradizionale, in realtà la vita in navigazione ha offerto a tutti i barcari una scuola di vita straordinaria che ha ampliato la sensibilità e la capacità di esprimere sensazioni ed il vissuto, ha prodotto il meraviglioso Museo della Navigazione della Fluviale.

Sto mestiero n’cò
xe morto, e da on toco sepe-ìo.
Ma, nel core de calche vecioto barcaro
almanco el ricordo
de sicuro xe vivo. Come
se fa desmentegare
el patire, el tribulare
par tirare vanti, par magnare.
Davanti casa mia,
ormai da on bel toco,
ghe n’è una de ste barche,
vecia scolorà desfà,
e come n’a bota sdolà
ne xe fenìa.
‘E so tò-e
pare crose là piantà
come quea del Signore
ma: spòja de omo.
E sentà longo ‘e rive,
on paro qua, n’altro paro de-à,
mi vedo i spiriti,
vedo ‘e àneme de sti barcari,
che: varda l’acqua,
varda l’acqua pianeto còrare,
e chissà quante volte che co è-a.
I barcari de Batàja, da “Fra ‘e do rive”, raccolta di poesie di Luciano Rosada.
Ricordo di Luciano Rosada, giornata mondiale della poesia, video del canale Youtube “Museo della navigazione fluviale”

Per ricordare la magia degli eventi in presenza pre pandemia, vi lasciamo il link al video del reading di testi poetici avvenuto il 24 marzo 2018 al Museo dei Barcari, con lettrice d’eccezione la Prof.ssa Lucia Boaretto, già assessore alla cultura di Battaglia Terme, accompagnata alla chitarra da Giovanni Andrea Scalzotto.


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Siti web e Agenzia Comunicazione Padova Accademia del barman - Corsi per Barman, Corsi Bartender